Monte Brento

Il balcone del Monte Brento

L’autunno è…calpestare le foglie secche e ascoltare il loro suono.

Il sentiero parte dalla chiesetta di San Giovanni al Monte, poco dopo entriamo in un bosco di faggete e leccete, il calpestio delle foglie cadute crea un piacevole suono scricchiolante.

Dopo circa un’ora e mezza raggiungiamo la cresta che sovrasta la valle del Sarca, ci indirizziamo sulla nostra destra per arrivare ad un’altra cima che da sul Garda, da qui torniamo sui nostri passi per salire al Brento. Vista stupenda sulle tre vette del Bondone e dall’altro lato sul Brenta, Presanella e Adamello. Dalla vetta, il sentiero prosegue per la cresta nord arrivando ad un intaglio, dove parte la breve deviazione per accedere al Becco dell’Aquila, da cui è spesso possibile assistere agli andrenalinici tuffi dei base jumper, ma oggi siamo soli. Dal bivio ci si cala nel bosco al Pra dei Muci (m 1473), radura caratterizzata dalla presenza di curiosi cumuli che hanno ispirato un’antica e insolita leggenda, che narra di un contadino che, non scendendo dal monte per la festa dell’Assunta, trovò all’alba i mucchi del fieno tramutati in cumuli di terra, poi si torna a calpestare foglie secche, come su un tappeto.

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