Il Cristallino di Misurina (2.775 metri) nel Gruppo del Cristallo è stato un importante punto strategico e un osservatorio di prima linea per il Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
Dalla sua vetta, gli osservatori italiani godevano di una visuale eccezionale che spaziava fino alla Val Pusteria e ai nodi ferroviari di Dobbiaco e San Candido
Dalla prima ascensione nel 1864 ad opera del leggendario Paul Grohmann attraverso la Val de le Bance e il canalone nord, sul Cristallino di Misurina sono cambiate molte cose. Durante la Prima guerra mondiale fu trasformato in base militare e nella Val de le Barache, sul versante sud, fu tracciato un sentiero; da allora la via normale passa da qui. Dopo la guerra è caduto a lungo nell’oblio ed è stato riscoperto negli ultimi decenni.
Salendo nella Val de le Baracche si passa sotto la singolare formazione rocciosa a forma di cuore, collocata su una cresta che si diparte da Punta Michele.
Il cuore roccioso che, osservato dalle pendici del Cristallino, sembra poggiare in bilico sul fil di cresta, ha in verità un nom è il Campanile Dibona, così nominato in quanto Angelo Dibona lo scalò per la prima volta nel 1906. Al suo fianco, un dente roccioso isolato separa il Campanile Dibona da un massiccio sperone roccioso che conchiude la val de le Barache, meglio noto come “Guglia di Val Popena Alta”
C’ero stato l’ultrima volta otto anni fa e ci eravamo accorti solo nella discesa dell’allora nuovo tratto attrezzato. Zona poco frequentata, almeno ieri con condizioni atmosferiche ideali, oltre noi quattro nessun’altro fino alla discesa dal tratto attrezzato, lì una copia di vicentini e più sotto sul sentiero nella valle Popena altre quattro persone.
In compagnia di Brigitte, Christian e Simone