Crode dei Longerin – Cima sud 2.523 m – un’anfiteatro di guglie – le vette formano un circo isolato e suggestivo di torrioni calcarei.
giro ad anello partendo dalla forcella Zovo, salendo per la valle Vissada e scendendo in cresta fino al Monte San Daniele (che non abbiamo salito, perchè era già tardi), poi discesa per il Colle dei Pradetti e lungo la forestale (sentiero n. 154) fino al rifugio Zovo. 972 m+ e 11,71 km.
Luoghi molto particolari, interessante il borgo di Costalta di Cadore:
Costalta di Cadore (Costauta, in ladino) si trova all’estremità settentrionale della provincia di Belluno. E’ una frazione del Comune di San Pietro, situata, quindi, nel lembo settentrionale del Cadore di carducciana memoria, denominato Comelico (Comélgo), ai confini con l’Austria. Costauta (così nella loro parlata particolare), una sorta di Rio Bo alla Palazzeschi, un “paesùt” di circa 400 anime, una manciata di antiche case in legno, tipiche dimore del Comelico, con i tetti spioventi, dalla tecnica antichissima a castello (Blockbau), costruite in un continuo saliscendi, come un presepio, sul pendio del Monte Zovo. (FAI)
e la val Vissada per la quale siamo saliti:
La val Vissada per la sua posizione, durante il primo conflitto mondiale ospitava numerosi baraccamenti e movimenti di truppe. Lungo la via di salita a perenne ricordo ne è testimone una lapide dove nella primavera del 1917 venivano sepolti numerosi soldati periti sotto un’immensa valanga. Superata la parte prativa il sentiero si articola a zig zag per ghiaie fino alla cima (2523 m). Oltre alla panoramica sulla Val Visdende con il monte Peralba al centro della corona di montagne, si possono ammirare il monte Schiaron, Il monte Palombino, Il monte Rinaldo e in lontananza il gruppo del Popèra, delle Marmarole, degli Spalti di Toro e qui molte altre montagne, fanno da cornice al paesaggio.