Salendo al rifugio Spelios Agapetus, incontriamo molti escursionisti provenienti da vari paesi, ci salutano con inshallah, kalimera, hello, ecc. Il rifugio è pieno, il gruppo dei croati è quello più numeroso ,poi ci sono polacchi ed alcuni italiani, gli israeliani si sono fermati più in basso a tracannare birre. Partiamo dal rifugio alle 07.30 e man mano che saliamo il tempo peggiora, la nebbia e il vento ci accompagnano fino in cima. Arriviamo al monte Skolio 2.905 m, attendiamo ma il tempo non migliora, il Mytikas è un po’ più alto, ma a questo punto decidiamo di cambiare programma, scendiamo al primo rifugio per poi risalire una valle parallela e giungere al rifugio sotto il monte Elia; passiamo sotto il trono di Zeus, palestra di roccia degli alpinisti, qui Emilio Comici, ha aperto molte vie su questo massiccio, oggi appannaggio di un numeroso gruppo di ciprioti, che sono qui per un corso di aggiornamento. ci accoglie il gestore guida alpina ed appassionato scialpinista. Saliamo sul Monte Elia, nel frattempo il rifugio è nuovamente affollato, dopo cena il gestore con alcuni ciprioti del loro soccorso partono per raggiungere una famiglia inglese che sulla Traversa innevata non riescono più a proseguire, verso mezzanotte rientrano con i quattro inglesi leggermente sotto shock. Dopo una notte ciò nonostante tranquilla scendiamo in valle, breve tappa in un altro rifugio, dove ci accolgono due volpi, proseguiamo per giungere ad in parcheggio dove ci attende Fotini che ci accompagna con Geogias al mare……
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